Il Melanoma

Il melanoma è la più pericolosa forma di tumore maligno della pelle che può svilupparsi in qualsiasi parte del corpo, ove siano presenti i melanociti. Difficilmente si presenta nei bambini e giovani al di sotto dei 15 anni. Il melanoma può originarsi da un neo già esistente oppure può comparire direttamente sulla pelle sana, senza che vi fosse un neo preesistente. E’ una forma di tumore molto diffusa tra le persone con la pelle bianca, e tra le donne, è il secondo tumore più diffuso dopo quello della mammella.
Nel momento in cui si verifica un ingrandimento della lesione pigmentata nell’arco di un anno, una variazione di forma e colore, è segno che si è a rischio di melanoma. Possono seguire anche prurito intenso, ulcerazione e sanguinamento dello stesso.


Cause del melanoma

Una maggior predisposizione all'insorgenza del melanoma è di tipo genetico, ovvero legata al proprio fototipo (capelli chiari, carnagione chiara e facile alle scottature, ecc..) e vi può essere anche una familiarità, ma ricordiamo che la causa principale è spesso una eccessiva esposizione ai raggi del sole o alle lampade abbronzanti, senza le adeguate protezioni.
Esiste anche, oltre al rischio genetico, quello ambientale causato da gas tossici, e altre sostanze inquinanti e nocive.
Inoltre sono da considerare anche gli stili di vita che negli ultimi anni hanno interessato la nostra società (come frequenti viaggi in paesi tropicali, uso di lampade UV...)
Da questo deriva l'importanza della prevenzione (controllo periodico e mappatura dei nei presso il proprio dermatologo) e protezione durante l'esposizione al sole (in particolare nei soggetti di giovane età).

Prevenzione del melanoma

Fondamentale risulta la prevenzione (moderata esposizione ai raggi solari, soprattutto se si ha la pelle chiara e ci si ustiona facilmente, e utilizzare sempre protettivi solari con adeguato fattore di protezione) e la diagnosi precoce.
In presenza di nei è' necessario farsi esaminare dal proprio Dermatologo il quale deciderà eventualmente l'asportazione chirurgica a scopo precauzionale (oppure estetico) dei nei e li invierà al laboratorio per escludere possibilità di melanoma.
E' anche indicata, con l'aiuto di uno specchio o di un familiare, una verifica personale ogni 3-6 mesi verificando sempre anche le zone maggirmante nascoste (mucose della bocca, piante dei piedi, genitali).

Come si presenta

Ricordiamo le caratteristiche più importanti necessarie a riconoscere precocemente la trasformazione in melanoma di un neo preesistente o la pericolosità di un nuovo neo che compare sulla pelle.
Assolutamente sospetti sono i cambiamenti di simmetria, bordi, colore, dimensione ed estensione (orizzontale e verticale) di un nevo preesistente o di un nuovo neo.

Il melanoma non sempre dà dei fastidi, come dolore e prurito, ma è possibile riconoscerlo in modo precoce se un neo (già esistente oppure appena comparso) presenta una o più delle seguenti alterazioni (spesso nell'arco di poco tempo) detta regola dell’ABCDE:
A come ASIMMETRIA della lesione
B come BORDI irregolari, frastagliati
C come COLORE cambiamento di colore e presenza di differenti colorazioni (nero, bruno, rosso, rosa)
D come DIMENSIONE superiore a 6 millimetri
E come EVOLUZIONE PROGRESSIVA: il neotende a crescere rapidamente nel giro di pochi mesi, allargandosi.

Diagnosi precoce del melanoma

I metodi oggi più utilizzati ed efficaci per la diagnosi precoce del melanoma (oltre al controllo periodico e la mappatura dei nei) sono la dermatoscopia in epiluminescenza, la dermatoscopia digitale, l'esame oftalmoscopico indiretto, l'ecografia oculare.
Tutti questi strumenti per offrire al dermatologo un aiuto nella diagnosi. E più è accurata la diagnosi, più alto sarà il numero di casi che saranno presi per tempo e quindi con elevate possibilità di guarigione.
Oggi come oggi le tecniche di laboratorio, permettono di effettuare una diagnosi precoce del melanoma, grazie a dei mezzi di dermoscopia o di microscopia che con ingrandimenti oltre il X50, visualizzano nel dettaglio le variazioni delle lesioni.
Altra diagnosi specifica per rilevare la presenza o meno di un melanoma è la biopsia, ovvero la neoformazione viene asportata completamente e sottoposta ad una diagnosi istologica.
L’asportazione chirurgica dell’intera massa tumorale estesa sino alla fascia muscolare sottostante e alla cute attorno, è l’unica soluzione per eliminare definitivamente il melanoma alla radice.
Ulteriori passi della medicina moderna hanno portato allo sviluppo della biopsia del linfonodo sentinella (LS), drenando così le sostanze che compongono interamente la massa tumorale, si isolano le cellule metastatiche, che fungono da dispersori del tumore stesso in altre parti del corpo.
Ovvero, se questo linfonodo sentinella risulta negativo alla biopsia e quindi all’esame istologico, significa che tutti gli altri nodi sono negativi.
La tecnica della biopsia è stata ulteriormente raffinata grazie al metodo della linfografia con colorante vitale. La tecnica della linfografia consiste nell’iniezione sotto pelle di albumina ai bordi del melanoma.
Oltre a questa tecnica per accertarsi della presenza di metastasi nel LS, si utilizza la biologia molecolare attraverso la ricerca dell’enzima (RNA messaggero della tirosina) che trasforma la tirosina in melanina.